Archivio mensile luglio 2018

DiDaniele Marrama Saccente

Influenza dell’immersione in acqua fredda sul recupero di triatleti d’élite dopo il campionato del mondo  Ironman.

Si hanno benefici se ci immergiamo in acqua fredda (10°) per 10 minuti dopo uno sforzo di endurance tipo Ironman (durata minima dei top level di circa 8 ore)?

Il titolo originale dello studio pubblicato sull’ultimo  Volume (21 n. 8 agosto 2018) del  Journal of Science and Medicine in Sport è

Influence of cold-water immersion on recovery of elite triathletes following the ironman world championship

Trentatre (22 maschi, 11 femmine), triatleti che partecipano ai Campionati del Mondo Ironman si sono offerti volontari per questo studio.

immersione in acqua fredda a 10 gradi

Immersione in acqua fredda (Fonte: Google immagini)

Dopo la gara, i partecipanti sono stati casualmente immersi in modo casuale in acqua fredda per 10 minuti a 10 ° C mentre un gruppo di controllo è stato lasciato fuori.
La raccolta dei dati è avvenuta pre-intervento (PRE), post-intervento (POST), 16 ore ( 16 POST) e 40 h (40 POST) dopo la gara.

Come è andata a finire? Hanno recuperato i triathleti?

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DiDaniele Marrama Saccente

Allenamento. La capacità per un atleta nel sapere gestire le intensità

Le nuove scoperte sullo “stress fisico” nello sport riecheggiano uno studio del 2001 di Carl Foster, un fisiologo degli esercizi dell’Università del Wisconsin-La Crosse, che è tra i pionieri dell’uso della percezione soggettiva dello sforzo (rating of perceived exertion  – RPE) per guidare l’allenamento.

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