Overhead Squat questo sconosciuto

DiDaniele Marrama Saccente

Overhead Squat questo sconosciuto

Ma  dove nasce l’Overhead Squat?

Per conoscere meglio OHS propongo di seguito  un video molto interessante sull’esecuzione ottimale di un Overhead Squat.

Questo esercizio nasce dalla pesistica olimpica ovvero è un passaggio dello Strappo Olimpico (snatch). Su questa immagine puoi vedere un’esecuzione dello strappo olimpico (Snatch)

In Italia se ne parla da quando nelle palestre è entrato di prepotenza il Cross Fit; parliamo dei primi mesi del 2010. Negli States la sua pratica inizia intorno al 2005.

Su un articolo che ho pubblicato recentemente  potete vedere il Trend su Google della ricerca della  parola Cross Fit.

 

Che dire? Come prevedevo anni addietro nelle palestre si sta imponendo molto “l’attività a corpo libero” e comunque svincolata dalle macchine. Viene chiamata in vari modi forse quello che fa più “figo” è Functional training.

Però si usa functional/funzionale non correttamente. Functional significa funzionale.

Se ad un velocista dell’atletica leggera propongo uno squat posso dire certamente che quell’esercizio è funzionale al suo gesto di gara. Al contrario se lo facessi pedalare su un cicloergometro non gli sto proponendo un esercizio  funzionale al suo gesto di gara.

L’hanno capito gli istruttori/personal trainer  ignoranti. Ignoravamo perchè gran parte di loro  non hanno praticato sport agonistici nella loro vita; sono figli del Fitness indoor.

Pensavano che allenare con manubri i loro bicipiti fosse il Santo Graal. Oppure pensare di fare uno squat con 300 Kg scendendo solo di 2/3 cm fosse il massimo! 

Per loro migliorare la flessibilità e la resistenza del tronco oppure la velocità di esecuzione di un esercizio, la rapidità, la mobilità, l’equilibrio e la coordinazione fossero qualità da “poveri ginnasti”.

Purtroppo non è così. Avete mai visto uno sportivo di alto livello (olimpionico) allenare gli arti inferiori o superiori con la leg extension? Mai. Solo ed esclusivamente pesi liberi .

Se lo ha fatto è stato solo durante la riabilitazione dopo un infortunio.

Pensate ad un giocatore di rugby. Lui si che fa Cross Fit quando gioca. Corre, salta, cade, spinge, solleva, ecc…

Oppure guardate un atleta che pratica la lotta greco-romana.

Sono sicuro di quello che scrivo perché ho praticato il gioco del rugby per un ventennio e mi sono convinto; l’ho provato sul campo e l’esperienza ha  rafforzato in me quello che affermo.

Quindi oggi (da un po’ di anni) coloro che ignoravano hanno capito e si stanno convertendo e con loro stanno giustamente convertendo il popolo delle palestre.

Il corpo deve muoversi armonicamente nella sua interezza e non a pezzi! Questo è il messaggio che deve passare.

E’ raro che una macchina (leg extention per esempio) possa essere funzionale al nostro corpo.

Pensate a quando ci sediamo su una sedia oppure sul water closed.

Cosa  facciamo? Non facciamo che un mezzo squat; oppure quando raccogliamo un oggetto da terra e lo solleviamo; cosa stiamo eseguendo? Viene eseguito un rudimentale stacco da terra(Deadlift).

Quindi nei nostri allenamenti sarà  utile eseguire esercizi  “funzionali” al nostro corpo ovvero utili.

Saranno esercizi che utilizzeranno tutta la catena muscolare e non solo una parte come già detto sopra durante una leg extention.

Gli atleti, quelli che puntano a migliorare la perfomance, al contrario  invece non dovranno mai dimenticare di praticare esercizi funzionali.

Ma funzionali a cosa? Funzionali al loro gesto di gara!

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Daniele Marrama Saccente administrator