Influenza dell’immersione in acqua fredda sul recupero di triatleti d’élite dopo il campionato del mondo  Ironman.

DiDaniele Marrama Saccente

Influenza dell’immersione in acqua fredda sul recupero di triatleti d’élite dopo il campionato del mondo  Ironman.

Si hanno benefici se ci immergiamo in acqua fredda (10°) per 10 minuti dopo uno sforzo di endurance tipo Ironman (durata minima dei top level di circa 8 ore)?

Il titolo originale dello studio pubblicato sull’ultimo  Volume (21 n. 8 agosto 2018) del  Journal of Science and Medicine in Sport è

Influence of cold-water immersion on recovery of elite triathletes following the ironman world championship

Trentatre (22 maschi, 11 femmine), triatleti che partecipano ai Campionati del Mondo Ironman si sono offerti volontari per questo studio.

immersione in acqua fredda a 10 gradi

Immersione in acqua fredda (Fonte: Google immagini)

Dopo la gara, i partecipanti sono stati casualmente immersi in modo casuale in acqua fredda per 10 minuti a 10 ° C mentre un gruppo di controllo è stato lasciato fuori.
La raccolta dei dati è avvenuta pre-intervento (PRE), post-intervento (POST), 16 ore ( 16 POST) e 40 h (40 POST) dopo la gara.

Come è andata a finire? Hanno recuperato i triathleti?

È stata valutata ed esaminato il gruppo in base a differenze temporali per l’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (DOMS – Delayed Onset Muscle Soreness), indici di idratazione, la mioglobina (La mioglobina è una proteina legante l’ossigeno che si trova principalmente nei muscoli. Funge da riserva di ossigeno locale che può fornire temporaneamente ossigeno quando la somministrazione di ossigeno nel sangue è insufficiente durante i periodi di intensa attività muscolare), creatine kinase (CK – La creatina chinasi è un enzima che si trova nel siero, nel plasma e nelle urine ed è elevata per necrosi muscolare o malattia), cortisolo (Il cortisolo è noto come un ormone dello stress coinvolto nella risposta allo stress fisico e / o emotivo), C-reactive protein (CRP – La proteina C-reattiva è una proteina epatica prodotta in risposta a una varietà di condizioni infiammatorie acute e croniche ed è spesso utile come un biomarcatore indiretto di infiammazione gastrointestinale), IL-6 e percentuale perdita di massa corporea (% BML).

Pagine: 1 2

Info sull'autore

Daniele Marrama Saccente administrator