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Adattamenti muscolari in risposta a tre diversi regimi di allenamento contro resistenza: specificità di ripetizioni massime e zone di allenamento

Muscular adaptations in response to three different resistance-training regimens: specicity of repetition maximum training zones

Gerson E.R. Campos Æ Thomas J. Luecke, Heather K. Wendeln Æ Kumika Toma, Fredrick C. Hagerman Æ Thomas F. Murray,Kerry E. Ragg Æ Nicholas A. Ratamess,William J. Kraemer Æ Robert S. Staron

 Trentadue uomini non allenati età 22,5 (5,8) anni, altezza 178.3 (7.2) cm, massa corporea 77,8 (11,9) kg hanno partecipato a un programma di allenamento di  forza progressiva di 8 settimane per studiare la ” strength-endurance continuum”. (altro…)

Qual è il programma più efficace di allenamento per la forza?

È noto che una risposta univoca ad una tale domanda non esiste.

Nel programmare un piano di allenamento, bisogna tener conto:

  1. delle caratteristiche del gesto atletico,
  2. delle caratteristiche dell’atleta
  3. delle situazioni nelle quali il gesto atletico sarà eseguito

La scienza ci dice che lo sviluppo di una alta tensione muscolare è lo stimolo necessario all’aumento di forza.

Lo SQUAT: alcuni aspetti tecnici fondamentali per una corretta esecuzione.

In uno squat massimale risulta fondamentale, per la riuscita, lo stacco ovvero il modo in cui viene staccato il bilanciere dagli appoggi, in questa fase bisogna ricercare la compattezza della schiena perché dopo sarà impossibile.

squat_impugnatura_1
Esecuzione di uno squat: L’impugnatura del bilanciere

 

 

Ricorda che la retroversione del bacino aumenta la forza sul disco mentre l’antiversione finchè è fisiologica porta a ridistribuire tutto il carico. 

Quindi durante l’esecuzione  mantieni la tua curva lombare!

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